
Il 6 Luglio, alla sera, e la mattina del 7 Luglio, calatevi nel cuore sacro della tradizione Sarda.
Se avete in programma un viaggio in Sardegna in questo periodo, recatevi presso il Santuario di San Costantino, a Sedilo, dove anche quest'anno fede e tradizione si fonderanno sotto un unico nome, "S'Ardia", per dare vita ad una delle manifestazioni più suggestive e coinvolgenti della cultura della Sardegna.
S'Ardia, che deriva dal verbo "bardiare" cioè "proteggere", è la rievocazione della gloriosa vincita dell'Imperatore Costanzino su Massenzio che ebbe luogo nel Ponte Milvio di Roma nel III Secolo d.C., che ha come teatro le antiche vie di Sedilo.
Ma come si svolge S'Ardia?
Come da tradizione, l'originale percorso si snoda tra l'interno e l'esterno de "sa corte de Santu Antinu", delimitata dalla muraglia che racchiude la chiesa, i "muristenes" e l'abitazione de "Su Erimitanu" (il custode).
Due archi portano alla corte: uno moderno di trachite e cemento e uno risalente al XVI secolo, denominato "Su portale e ferru".
"Sa prima pandela", personaggio il cui nome era segnato nel registro parrocchiale "de sas pandelas", guida la corsa scortato dai due luogotenenti: "sa segunda e sa terza pandela".
Tre cavalieri armati di bastone "sas iscortas", preventivamente eletti da ogni "pandela", impediscono il superamento delle tre "pandelas" dei cento imponenti cavalieri al seguito.
Il pomeriggio del 6 luglio il Parroco consegna gli stendardi ai protagonisti principali:
Tutti i personaggi si dirigono quindi verso il santuario, scortati dai fucilieri che scandiscono con gli spari a salve i momenti più importanti della corsa.
Dopo una breve pausa a "Su fronte mannu", all'inizio della strada che conduce al santuario, il corteo arriva a "Su Frontigheddu", la piazzola rialzata da cui ha inizio la vera corsa.
"Sa prima pandela" attende il momento opportuno per lanciarsi a galoppo, attraversando agilmente l'arco di Costantino che immette nell'area del Santuario, e raggiungere la chiesa, seguito dagli altri cavalieri, per percorrere al passo i giri votivi, di in numero dispari.
La galoppata del capocorsa riprende con la discesa verso "Sa Muredda",la rotonda di pietra contraddistinta dalla croce in pietra.
Dopo il momento di preghiera, i cavalieri compiono tre giri in senso orario e uno in senso antiorario, per risalire nuovamente verso la chiesa, concludendo la corsa che si ripeterà la mattina successiva.
Nel pomeriggio del 7, lungo le vie del paese, si svolge l'imponente processione in onore del Santo.
Nel giorno dell'ottava, tradizionalmente la seconda domenica successiva ai giorni della festa, sullo stesso percorso ed in una sola edizione, si svolge di mattina "S'Ardia a pe" (Ardia a piedi).
L'associazione Santu Antinu cura i festeggiamenti.
Se cercate folkloristiche feste paesane, manifestazioni culturali antiche, atmosfere mistiche... non potete perdere questi momenti così veri e intensi della tradizione sarda.
Fonte: Paradisola
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